Recensione

1975. Pink Floyd "Wish You Were Here"

Artista: Pink Floyd

Album: Wish You Were Here

Anno di uscita: 1975 (12 settembre)

Formazione:

David Gilmour – (chitarra, voce)
Roger Waters – (basso, voce)
Richard Wright
– (tastiere, sintetizzatori, voce)

Nick Mason
– (batteria, percussioni)


Genere: Progressive rock (Rock progressivo) / Art rock

• 🟢 PRO La maestosità immortale di Shine On You Crazy Diamond , sorretta dal celebre accordo iniziale di Gilmour e dai sintetizzatori celestiali di Wright.
• La title track Wish You Were Here , una delle ballate acustiche più intime, profonde e poetiche della storia del rock.
• L'incredibile impatto concettuale e visivo della copertina dello studio Hipgnosis, specchio perfetto della critica spietata all'industria discografica.

• 🔴 CONTRO : Sessioni di registrazione ad Abbey Road estremamente logoranti e complesse prima della divisione della suite principale.

• 🏆 VOTO FINALE : 10 / 10





Wish You Were Here è il nono album in studio del gruppo progressive rock inglese Pink Floyd, pubblicato nel settembre 1975. Ispirato dal materiale raccolto durante le loro esibizioni in tutta Europa, fu registrato in numerose sessioni agli Abbey Road Studios di Londra.
Probabilmente dedicato a Syd Barrett, l'album esplora i temi dell'assenza, dell'industria musicale e del declino mentale dell'ex membro della band Syd Barrett.

Le sessioni iniziali furono un processo difficile e faticoso, ma il bassista Roger Waters ebbe l'idea di dividere la suite Shine On You Crazy Diamond in due parti, per poi unire ogni metà con tre nuove composizioni. Shine On è un tributo a Syd Barrett che, ironia della sorte, si presentò negli studi di registrazione il 5 giugno 1975, proprio mentre la stavano registrando.

La band, all'inizio, non riuscì a riconoscere l'ex chitarrista, poiché era vistosamente ingrassato e aveva cambiato totalmente aspetto.

"Un capolavoro che trasforma il vuoto lasciato dall'assenza di Syd Barrett in un grido universale contro l'alienazione moderna."

Come per l'album precedente, The Dark Side of the Moon, la band fece uso di effetti sonori e di sintetizzatori. Roy Harper collaborò come cantante nella canzone Have a Cigar. Il disegno artistico sull'imballaggio dell'album, ancora una volta realizzato da Storm Thorgerson, conteneva uno sfondo nero e opaco, che nascondeva la copertina dell'album.

Wish You Were Here fu presentato a Knebworth nel luglio del 1975 e pubblicato nel settembre dello stesso anno. Fu un successo immediato; la compagnia di registrazione dei Pink Floyd, la EMI, non riusciva a stampare copie sufficienti per soddisfare la domanda.

L'album raggiunge la prima posizione nella Billboard 200 per due settimane, nella UK Albums Chart, nei Paesi Bassi per due settimane e Nuova Zelanda per tre settimane, la seconda in Austria e Norvegia, la quarta in Germania e la decima in Italia nel 2011.

L'album, dopo un primo periodo di critiche contrastanti, fu acclamato dai critici ed è tuttora posizionato al duecentoundicesimo posto della lista "The 500 Greatest Albums of All Time" pubblicata dalla rivista musicale Rolling Stone. I membri della band Richard Wright e David Gilmour dichiararono che Wish You Were Here è il loro album dei Pink Floyd preferito.


Sono passati 51 anni dall'uscita dell'ennesimo capolavoro dei Pink Floyd, "Wish You Were Here". 51 anni e non sentirli, 51 anni di brividi quando inizia "Shine on You Crazy Diamond", 40 anni passati in un istante per uno degli album più belli della storia della musica. Per me questo album è magia, solitudine ed energia. L'album esplora i temi dell'assenza, dell'industria musicale e del declino mentale dell'ex membro della band Syd Barrett.


"Assenza"

Ecco la storia e il significato profondo dei due pilastri emotivi dell'album, entrambi strettamente legati alla figura di Syd Barrett , il fondatore della band allontanato nel 1968 a causa del suo crollo mentale dovuto agli eccessi di LSD.

💎 Shine On You Crazy Diamond (Parti I-IX)

Questo brano è un vero e proprio monumento in musica dedicato a Syd Barrett (il cui nome è richiamato anche dall'acronimo del titolo: Shine on You crazy Diamond). Nell'album è diviso in due parti che aprono e chiudono il disco.

  • La musica: Il brano inizia con una celebre intro di quattro note di chitarra di David Gilmour (definite "l'accordo di Syd"), sospese su un tappeto di sintetizzatori di Richard Wright. Il ritmo è lento, solenne e progressivo, interrotto da assoli di sax e sezioni ritmiche trascinanti.

  • Il significato: Il testo, scritto da Roger Waters, oscilla tra la nostalgia e l'amarezza. Descrive il passaggio di Syd da genio visionario ("Remember when you were young, you shone like the sun" ) a vittima del suo stesso isolamento ("Now there's a look in your eyes, like black holes in the sky" ).

  • L'aneddoto storico: Il 5 giugno 1975, mentre la band registrava il mixaggio finale del brano negli studi di Abbey Road, un uomo grasso, calvo e senza sopracciglia entrò nella stanza con una busta della spesa. I membri della band non lo riconobbero subito: era proprio Syd Barrett. Quando capirono chi fosse, Gilmour e Waters scoppiarono in lacrime. Fu l'ultima volta che lo videro.

🎸 Wish You Were Here

La title track è una delle ballate più famose e struggenti dell'intera storia del rock. Nasce da un riff di chitarra acustica che David Gilmour stava provando in studio e che colpì immediatamente Roger Waters.

  • La musica: L'introduzione simula una persona che sta ascoltando la radio e si sintonizza su una stazione che trasmette il riff principale. Gilmour suona la chitarra a 12 corde come se stesse suonando sopra alla radio stessa, creando un senso di intimità e solitudine.

  • Il significato: Sebbene sia ispirata dall'assenza e dal distacco mentale di Syd Barrett, la canzone ha un valore universale. Parla dell'incapacità di essere presenti a se stessi , del rischio di scambiare i propri ideali con il comfort materiale ("Did they get you to trade your heroes for ghosts?" ) e di come spesso ci si senta distanti anche dalle persone vicine. È un grido di empatia contro l'alienazione moderna.

    La celebre copertina di Wish You Were Here , che mostra due uomini d'affari che si stringono la mano mentre uno di loro va a fuoco, rappresenta l'ipocrisia e la falsità dei rapporti umani , in particolare all'interno dell'industria discografica.

    L'immagine è stata ideata dal leggendario studio grafico Hipgnosis (guidato da Storm Thorgerson) e racchiude diversi significati profondi:

    • Il "gesto vuoto": La stretta di mano è il simbolo per eccellenza di un accordo commerciale o di un saluto cordiale. In questo contesto, però, diventa un gesto completamente privo di calore umano e intriso di falsità.

    • Bruciare per il successo: Nel gergo musicale dell'epoca si usava spesso l'espressione "getting burned" (rimanere scottati o essere imbrogliati) per indicare gli artisti raggirati dalle case discografiche. L'uomo che brucia simboleggia chi nasconde il proprio dolore e la propria distruzione pur di mantenere le apparenze e fare affari.

    • L'assenza di emozioni: Entrambi gli uomini mantengono una postura rigida e indifferente, come se nulla stesse accadendo. Questo richiama il tema centrale dell'album: l'alienazione e l'incapacità di provare empatia.

    • La foto è reale: Non si tratta di un fotomontaggio. Per realizzarla, lo stuntman Ronnie Rondell indossò una tuta ignifuga sotto un abito d'affari e fu letteralmente dato alle fiamme. Durante lo scatto, un improvviso colpo di vento invertì la direzione del fuoco, bruciandogli i baffi reali e costringendo la troupe a interrompere le riprese.

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