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Adrian Maben. Intervista sul Live At Pompeii (Pink Floyd)


Nome completo: Adrian Mitchell Maben

Data di nascita: 30 giugno 1942 (Chippenham, Wiltshire, Inghilterra)

Data di morte: 28 ottobre 2025

Luogo di morte: Ivry-sur-Seine, Francia

Età al decesso: 83 anni

Intervista ( registrata e trascritta sul sito ) a Adrian Maben (Scozzese) regista fotografo del Live At Pompeii dei Pink Floyd.

Pink Floyd Live At Pompeii e un matrimonio fra due mondi, due icone: il sito archeologico ha influenzato in una certa misura la rock band e la loro musica ha dato a Pompeii un nuovo spirito, un nuovo modo di guardare ai templi, strade e all’anfiteatro.

E 'interessante notare che oggi alcuni ragazzi giovani visitano le rovine non solo per gli immortali tesori del passato ma soprattutto per provare a cercare il luogo dove i Pink Floyd si esibirono in quei quattro giorni ( e una notte ) dell’ottobre 1971.

Live At Pompeii fu concepito come un film anti-Woodstock. L'anfiteatro doveva rimanere completamente vuoto ad eccezione di un manipolo di tecnici e addetti alle riprese franco-italiani. Ma quando tornai a Pompei nel 1999 per il The Doctor’s Cut ho incontrato un gruppo di persone sulla cinquantina.

Qui a sinistra foto scattata all'evento.

Mi dissero che da ragazzi avevano marinato la scuola e si erano catapultati all’infiteatro per assistere al concerto dei Pink Floyd. Erano rimasti nascosti all'altezza degli archi nella parte alta della struttura. Si sono chiamati "I Ragazzi degli scavi" perché spesso si intrufolavano nel sito archeologico per giocare fra gli scavi.

"E' stato il regista visionario che ha ridefinito l'estetica del rock dirigendo Pink Floyd: Live at Pompeii (1972), ideando il concetto rivoluzionario di un concerto a porte chiuse e senza pubblico per fondere la musica d'avanguardia del gruppo con la solitudine millenaria dell'archeologia romana."

"Il Capolavoro con i Pink Floyd"

Il concetto del Memento Mori: il tempo ha cambiato sia noi stessi che il sito archeologico. "Pompeii Matters" è un'importante sezione dell'ultima stanza della mostra nel Comune perché svela come le mura e le strade abbiano sofferto l'incedere del tempo durante gli ultimi quarantacinque anni. La pioggia torrenziale è penetrata dentro le fondamenta necessitando di chiudere le case e alcune mura al pubblico. Cartelli di divieto sono spuntati come funghi ovunque.

Ma non c'è dubbio per me che la Soprintendenza, e con l'aiuto dei fondi europei continuerà a lavorare senza sosta per il Grande Progetto di Pompei affrontando i problemi con coraggio e intelligenza. Ogni volta che torno a Pompei sono sorpreso dalla generosità e dal senso dell'humor delle persone che vivono qui. Ogni volta che c'è un problema mi ripetono costantemente e carinamente: "non ti preoccupare".

Ho sempre sperato che avessero ragione! Dopo tutto, rivisitare il Vesuvio e Pompei è un po' come tornare a casa".

ADRIAN MABEN

Intervista ( registrata e trascritta sul sito ) inaugurazione sulla Mostra Live At Pompeii il 04/07/2015 presso Casa Comunale Palazzo De Fusco Ingresso Fonte Salutare.


La Carriera e il Capolavoro con i Pink Floyd

Maben è universalmente noto per aver ideato e diretto uno dei film-concerto più iconici e rivoluzionari della storia del rock: Pink Floyd: Live at Pompeii

  • L'idea visionaria: Fu proprio Maben ad avere l'intuizione di far suonare i Pink Floyd completamente da soli, senza pubblico, all'interno del suggestivo e deserto Anfiteatro romano di Pompei nell'ottobre del 1971. Voleva creare un forte contrasto visivo e concettuale rispetto ai classici film-concerto dell'epoca (come Woodstock).

  • Il legame con l'Italia: A seguito del successo planetario del documentario, Maben ha mantenuto per tutta la vita un legame viscerale con la Campania. Nel luglio del 2015 la città di Pompei gli ha conferito la cittadinanza onoraria per meriti artistici. All'interno dell'Anfiteatro è tuttora allestita una mostra permanente a lui dedicata: Pink Floyd. Live at Pompeii. The Exhibition by Adrian Maben.

    Perché il suo operato con i Pink Floyd è stato unico:

    • L'anti-Woodstock:
      In un'epoca dominata da film-concerto basati sull'energia delle grandi folle, Maben impose l'idea opposta: il vuoto assoluto. L'unico "pubblico" nell'anfiteatro semidistrutto erano gli amplificatori, la troupe e la polvere.

      Musica d'avanguardia e storia:
      Maben non voleva un semplice video promozionale, ma un dialogo tra l'arte psichedelica e la monumentalità classica. Le sue celebri inquadrature spaziano dai dettagli della strumentazione tecnica e dai volti dei musicisti fino alle inquadrature aeree sui mosaici e sulle rovine vesuviane.

      Documento storico unico:
      Nella versione estesa del film, Maben ha documentato anche i Pink Floyd all'interno degli studi di Abbey Road mentre registravano The Dark Side of the Moon . Ha catturato così, in modo spontaneo, i dialoghi quotidiani e il processo creativo di quello che sarebbe diventato uno degli album più venduti di sempre.


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