Album. Le dieci copertine piu' belle della storia del rock
1 - Sgt. Pepper's Lonely Hearts Club Band - The Beatles (1967)
In quella copertina volevano metterci tutto il mondo, senza dimenticarsi di nulla.
60 personaggi famosi, personalmente scelti dai Beatles, ma sono indubbiamente diventati i protagonisti di una delle copertine più famose ed importanti della storia della musica.
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La storia: Ideata dall'artista pop Peter Blake, non è un semplice disegno ma una fotografia vera scattata in studio. I Beatles posarono dal vivo davanti a sagome di cartone a grandezza naturale.
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Il segreto: Tra le 60 celebrità sullo sfondo compaiono Marilyn Monroe, Edgar Allan Poe, Karl Marx e Bob Dylan, John Lennon avrebbe voluto inserire anche Gesù Cristo e Adolf Hitler, ma la casa discografica oppose un netto rifiuto per evitare scandali mondiali.
2 - London Calling - The Clash (1979)
La copertina immortala l’attimo in cui il bassista Paul Simonon distrugge il suo Fender Precisious Bass sul palco del Palladium, durante un concerto newyorkese del tour statunitense del 1979.
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La storia: La fotografa Pennie Smith scattò questa immagine mossa e fuori fuoco al Palladium di New York. All'inizio non voleva pubblicarla perché la riteneva tecnicamente imperfetta, ma il cantante Joe Strummer la convinse dicendo che racchiudeva la vera anima del punk.
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Il segreto: La grafica con le scritte verde e rosa sui lati è un omaggio diretto al primo album di Elvis Presley del 1956. Un modo provocatorio per i Clash di dire: "Il vecchio rock'n'roll è morto, ora ci siamo noi" .
3 - Abbey Road - The Beatles (1969)
Le foto vennero scattate intorno alle 11 di mattina dell’8 Agosto 1969 da un fotografo di nome Ian MacMillan che impiegò poco meno di 10 minuti per arrivare alla soluzione che voleva.
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La storia: Fu una scelta dell'ultimo minuto dettata dalla pigrizia. Inizialmente l'album doveva chiamarsi Everest e la band avrebbe dovuto volare in aereo fino in Nepal per scattare la copertina sulle montagne dell'Himalaya. Alla fine decisero che era molto più comodo uscire per strada davanti agli studi di registrazione di Londra.
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Il segreto: Lo scatto, realizzato dal fotografo Ian MacMillan in soli 10 minuti da una scala a pioli, alimentò la leggenda metropolitana della morte di Paul McCartney (la teoria "Paul is Dead" ). Nella foto Paul cammina scalzo, fuori passo rispetto agli altri e tiene la sigaretta con la mano destra (pur essendo mancino), tutti elementi interpretati dai fan complottisti dell'epoca come simboli di un funerale.
4 - The Dark Side of the Moon - Pink Floyd (1973)
Per una band che cantava: "We don't need no education" (Noi non abbiamo bisogno di alcuna istruzione) è ironico che l'immagine di copertina del loro album più venduto sia basato su l’illustrazione di un libro scolastico.
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La storia: Creata dallo studio grafico Hipgnosis , nacque dal desiderio della band di avere qualcosa di "pulito, elegante e grafico", totalmente privo di foto dei membri del gruppo.
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Il segreto: Il prisma rifrange la luce nei colori dell'arcobaleno, ma se noti bene manca il colore indaco . Sul retro della copertina originale in vinile, lo spettro luminoso continua e si collega al battito cardiaco visibile nell'interno apribile, creando un ciclo grafico infinito.
5 - Paul's Boutique - Beastie Boys (1989)
A livello commerciale non fece il botto. I BB la presero bene anche perchè questo disco rappresentò il passaggio alla loro definitiva maturità artistica.
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La storia: La foto panoramica a 360 gradi venne scattata all'incrocio tra Ludlow Street e Rivington Street, nel quartiere Lower East Side di New York . Mostra una zona che all'epoca era considerata malfamata ed economica, ben lontana dalla New York patinata dei turisti.
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Il segreto: Il negozio di abbigliamento economico "Paul's Boutique" che dà il nome all'album esisteva davvero, ma non si chiamava così. Si chiamava Lee's Sportswear . I Beastie Boys pagarono il proprietario per appendere l'insegna finta con il nome del disco solo per il tempo necessario a scattare la fotografia. Oggi quell'incrocio è diventato un luogo di pellegrinaggio per gli amanti dell'hip-hop.
"Questi dieci album rappresentano le pietre miliari che hanno ridefinito i confini della musica e della pop art, trasformando dei semplici dischi in veri e propri monumenti visivi e sonori della cultura di massa globale."
6 - Sticky Fingers - Rolling Stones (1971)
Chiunque prestò il suo “davanti” alla copertina ci mise del “suo” per dare a quel progetto una consistenza “tridimensionale”. John Pasche, terminato il lavoro, ci rise su, accusando Warhol di aver suggerito ai modelli di autoeccitarsi.
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La storia: Un altro capolavoro provocatorio firmato da Andy Warhol . L'artista fotografò il cavallo dei pantaloni di diversi modelli (tra cui il suo storico collaboratore Joe Dallesandro e, si dice, persino Mick Jagger). La prima stampa del vinile conteneva una vera cerniera lampo metallica inserita sul cartone dei jeans.
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Il segreto: La cerniera reale creò enormi problemi logistici. Durante il trasporto nei camion o nei magazzini, il peso dei dischi impilati faceva sì che la cerniera metallica di una copia rigasse irrimediabilmente il vinile della copia posizionata subito sopra. Per risolvere il problema, i negozianti dovettero iniziare a spedire e conservare i dischi con la cerniera aperta a metà, in modo che la punta metallica non premesse direttamente sulle tracce musicali.
7 - Nevermind - Nirvana (1991)
La prima volta in acqua di Spencer Eldren è stata memorabile. Cinque foto di bambini diversi vennero scattate. I Nirvana scelsero Spencer Helden ("Credo di essere stato la più grande pornostar del mondo" dirà più avanti), che allo scatto aveva tre mesi.
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La storia: L'idea nacque a Kurt Cobain dopo aver visto un documentario sul parto in acqua. Lo scatto venne realizzato in una piscina di Pasadena spendendo pochissimi dollari per i diritti d'immagine.
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Il segreto: La casa discografica temeva la censura per la nudità del neonato e preparò una versione modificata che copriva le parti intime. Cobain si oppose fermamente, dicendo che l'unico adesivo di censura accettabile sarebbe stato uno con scritto: "Se sei offeso da questo, devi essere un pedofilo sotto copertura" . Alla fine passò la linea del cantante.
8 - Velvet Underground & Nico - Velvet Undergroung (1967)
La piu' famosa banana del mondo è la stampa “sbucciabile” sulla copertina del primo disco dei Velvet. La copertina consentiva di scoprire una banana fucsia sotto un adesivo. Proprio questa idea, che all'epoca piacque tantissimo, rallentò la diffusione del disco che dovette essere stampato con macchinari particolari.
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La storia: Disegnata interamente da Andy Warhol (che figurava anche come produttore della band). Nelle prime edizioni stampate era presente un vero e proprio adesivo giallo che si poteva staccare.
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Il segreto: Sopra l'adesivo c'era l'invito ironico e allusivo "Peel slowly and see" («Sbuccia lentamente e guarda»). Rimuovendo la buccia adesiva gialla, compariva una banana stilizzata di colore fucsia . I costi di produzione altissimi per assemblare questa copertina speciale ritardarono l'uscita nei negozi e danneggiarono le vendite iniziali del disco.
9 - Revolver - The Beatles (1966)
Rappresentò una sorta di ponte nella carriera dei Beatles. Caotica e confusa si compone in parte di disegni, in parte di foto disposte in collage.
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La storia: Fu realizzata da Klaus Voormann , un musicista e artista tedesco amico intimo dei Beatles fin dai tempi dei loro esordi ad Amburgo. Voormann creò un'opera d'avanguardia ritagliando vecchie foto personali che i quattro musicisti gli avevano dato, unendole a dettagliati disegni a penna.
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Il segreto: Lo stile a collage serviva a rappresentare visivamente il caos mentale e le nuove sperimentazioni sonore (come i nastri registrati al contrario) che la band stava introducendo in studio. Il lavoro piacque così tanto che Voormann vinse il Grammy Award per la miglior copertina d'album del 1966, scalzando i grafici ufficiali della casa discografica.
10 - Daydream Nation - Sonic Youth (1988)
L'album, dalla inconfondibile copertina "scura" (una candela accesa su sfondo nero), è pervaso da una costante vena satirica, si è completamente appiccicata al destino dell'album, contribuendo a renderlo una pietra miliare della musica.
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La storia: La copertina utilizza un dipinto iperrealista del 1983 intitolato Kerze ("Candela"), opera del celebre artista tedesco Gerhard Richter . La band scelse questa immagine per l'incredibile contrasto tra la semplicità e la solennità quasi religiosa che trasmetteva.
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Il segreto: Ottenere i permessi non fu facile. Richter era un pittore d'arte contemporanea quotatissimo e i Sonic Youth erano una band underground indipendente con pochissimo budget. Tuttavia, quando Richter ascoltò la loro musica e capì la portata artistica del progetto, rimase affascinato dal gruppo e concesse l'uso del suo quadro senza chiedere alcun compenso in denaro.
(Rolling Stone)
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