1973. Pink Floyd "The Dark Side of the Moon"
Artista:
Pink Floyd
Album:
The Dark Side of the Moon
Anno di uscita:
1973
(pubblicato il 1º marzo negli Stati Uniti e il 16 marzo nel Regno Unito)
Formazione:
David Gilmour (chitarra, voce)
Roger Waters (basso, voce)
Richard Wright (tastiere, voce)
Nick Mason (batteria, percussioni)
Genere:
Progressive rock
/ Psychedelic rock
• 🟢 PRO: Lo sbalorditivo lamento vocale improvvisato da Clare Torry in The Great Gig In The Sky
; la perfetta e totale sinergia compositiva dei quattro membri; le storiche innovazioni tecniche e i pionieristici campionamenti analogici ideati in studio con Alan Parsons.
• Le rivoluzionarie innovazioni tecniche e i campionamenti analogici curati da Alan Parsons, come i celebri orologi di Time
o i loop di Money.
• La perfetta sinergia compositiva di tutti e quattro i membri della band per un flusso musicale continuo e senza interruzioni.
• 🔴 CONTRO: L'estrema e faticosa complessità dei livelli sonori in un'epoca priva di automazioni digitali, che ha costretto l'intero gruppo a un complicatissimo mixaggio manuale simultaneo a dieci mani sul banco di regia.
• 🏆 VOTO FINALE: 10 / 10
Forse il più completo concept album di tutti i tempi, The Dark Side of the Moon è stato l'ultimo riscatto per Pink Floyd.
Culminando in anni di musica progressista e sperimentale, questo album si è concentrato sugli elementi più atomici della vita umana ( e non solo sui punti luminosi ) e messo tutto a un ritmo di un cuore umano in un viaggio di 43 minuti che lascia l'ascoltatore a contemplare l’ immagine più grande da più angolazioni.
Questo album si trova in un posto unico nella storia del rock, collegando gli ultimi giorni dell'era psichedelica degli anni '60 con la nuova ondata, la fase elettronica che ha dominato la fine degli anni '70.
È anche il punto di svolta perfetto per i Pink Floyd, che rappresentano il loro passato ( la sequenza dominata dal collage audio iniziale dall'inizio del disco attraverso l'introduzione a "Time" ), il loro presente ( più orientato al rock / pop con lunghi passaggi strumentali nel metà dell'album ) e il loro futuro ( il medley finale, dominato da Roger Waters ).
Il concetto è stato introdotto per la prima volta nella band da Waters subito dopo l'uscita di Meddle nel 1971. Sebbene Waters abbia scritto tutti i testi, The Dark Side of the Moon è stato l'ultimo sforzo completo della band, con tutti e quattro i membri che hanno ottenuto crediti compositivi.
"The Dark Side of the Moon è un capolavoro concettuale che esplora le pressioni della vita moderna — come il tempo, il denaro, l'alienazione e la morte — utilizzando il lato nascosto della Luna come metafora universale della follia e delle fragilità della psiche umana"
La musica è stata composta e sviluppata come una suite durante le esibizioni dal vivo per tutto il 1972, con la band che registra simultaneamente il materiale per l'album Obscured by Clouds.
La registrazione per The Dark Side of the Moon si è svolta presso gli Abbey Road Studios di Londra, utilizzando alcune delle tecniche di registrazione più avanzate dell'epoca.
Il gruppo, insieme all'ingegnere Alan Parsons , ha fatto un grande uso di registrazioni multitraccia, loop su nastro, sintetizzatori analogici e una serie di interviste egistrate per dare all'album un suono completamente originale e unico. Frammenti di voci sono stati registrati quando il personale e gli altri occupanti dello studio hanno risposto a una serie di domande a Roger Waters.
Sebbene l'album sia stato il numero uno negli Stati Uniti solo per una settimana, è rimasto in classifica per ben 741 settimane ( oltre 14 anni ) e ha venduto circa 50 milioni di copie in tutto il mondo.
51 anni fa, The Dark Side of the Moon è in cima a molte liste come il più grande album di tutti i tempi.
PUBBLICAZIONE
1 marzo 1973
DATA DI USCITA
10 marzo 1973 ( USA ) - 23 marzo 1973 ( ENGLAND E ITALIA ) usciva uno dei più grandi capolavori del rock.
Album - Studio - Durata 42:57 - Dischi 1 - Tracce 10
Luogo di registazione: Abbey Road Studios,
Londra Giugno 1972 / Gennaio 1973
Genere: Rock psichedelico Rock progressivo
Etichette: Capitol ( Usa ), Harvest ( Uk )
TRACKLIST
Speak To Me
Breathe
On The Run
Time + Breathe Reprise
The Great Gig In The Sky
PARTICOLARE
La storia di The Great Gig In The Sky e delle migliori 30 sterline mai spese dai Pink Floyd.
I Pink Floyd suonarono per la prima volta The Great Gig in the Sky - allora intitolato The Mortality Sequence - al Brighton Dome nel gennaio 1972, più di un anno prima che fosse finalmente pubblicato su The Dark Side Of The Moon, e portando la canzone al traguardo. è stato un bel viaggio.
Costruito attorno a un assolo di pianoforte di Richard Wright , The Great Gig in the Sky era originariamente impreziosito da una lettura della preghiera del Signore . Il lavoro sulla versione in studio iniziò ad Abbey Road con l'avvicinarsi della metà dell'anno, ma tour, vacanze e altri impegni mantennero la band distratta.
Alla fine Roger Waters completò il lavoro sulla canzone – una contemplazione tipicamente sensibile della morte – che iniziò con le solenni tastiere di Wright e diede all'ignaro ascoltatore poche indicazioni sulla corsa sfrenata che stavano per godersi. E che viaggio è stato: una delle sezioni più memorabili di The Dark Side Of The Moon , fornita da qualcuno che non era nemmeno nella band.
La cantante venticinquenne Clare Torry stava lavorando come cantautrice per la EMI quando arrivò la chiamata. Non era una grande fan dei Pink Floyd, ma il tecnico Alan Parsons aveva già lavorato con lei in precedenza, avendola originariamente sentita cantare su un album di cover dei Pick Of The Pops , e la portò in studio il 21 gennaio 1973, per vedere cosa avrebbe fatto.
Clare Torry (Cantante/Vocalista)
"Quando sono arrivata mi hanno spiegato il concetto dell'album e mi hanno suonato la sequenza di accordi di Rick Wright", ha detto Torry. "Hanno detto: 'Vogliamo un po' di canto', ma non sapevano cosa volessero. Così ho suggerito di andare in studio e provare alcune cose. Ho iniziato usando le parole, ma loro mi hanno detto: 'Oh no, non vogliamo parole.' Quindi l'unica cosa a cui riuscivo a pensare era di suonare come uno strumento, una chitarra o qualsiasi altra cosa, e non pensare come un cantante.
L'ho fatto e loro l'hanno adorato.
"Ho fatto tre o quattro riprese molto velocemente, la scelta è stata lasciata totalmente a me, e loro hanno detto: 'Grazie mille.' In effetti, a parte David Gilmour , ho avuto l'impressione che fossero infinitamente annoiati da tutta la faccenda, e quando me ne sono andata ricordo di aver pensato tra me: 'Non vedrà mai la luce.'"
Torry aveva torto, ovviamente, e la band sapeva di aver catturato la magia più pura. La voce che si sente nell'album è stata messa insieme da quelle riprese, e il risultato è stato un lamento sbalorditivo che ha elevato la traccia ad altezze quasi celestiali.
FINE PARTICOLARE
Money
Us And Them
Any Colour You Like
Brain Damage
Eclipse
IL LATO BUIO
Le tracce dell'album rappresentano i vari stadi della vita, l'opera si apre e si chiude con un suono di battiti cardiaci.
IL CONFLITTO
I brani parlano di scorrere del tempo, morte, relazioni con gli altri, conflitto e alienazione mentale.
LE VOCI
Dentro ai pezzi si trovano anche voci e frammenti parlati di staff e persone presenti in studio che dovevano rispondere alle domande di Waters.
LE NOVITA'
Si usarono tecniche innovative per l'epoca la registrazione multitraccia, i nastri magnetici in loop, il battere delle ore e il ticchettio degli orologi inseriti da Alan Parsons nel brano " Money "
LA COPERTINA - ESTERNA
il prisma, opera di Hardie e ideato da Storm Thorgerson durante una sessione di Brainstorming con Aubrey Powel.
Le linee di colore proseguono sul retro della copertina, dove entrano in un altro prisma rovesciato, voluto da Thorgerson per facilitare la disposizione del disco nei negozi, dal quale usciranno come un raggio di luce, che prosegue fino a ricongiugersi con quello sul fonte.
LA COPERTINA - INTERNA
Il fascio di luce di 6 colori prosegue lungo tutto l'interno della confezione dividendola orizzontalmente in due parti. In quella superiore vi è l'elenco delle traccie e i crediti
in quella inferiore compaiono i testi delle canzoni.
SUCCESSO
E' rimasto nella classifica americana di Billboard per 742 settimane dal 1973 al 1988.
Nel 2014 ha toccato le 1.100 settimane nella classifica US Top Catalog.
VENDITE
Ha venduto 50 milioni di copie diventando il loro maggior successo e uno degli album più venduti con la riedizione in cd del 2003 tornò al primo posto con 800.000 copie vendute.
GUADAGNI
Il successo portò immediata ricchezza ai membri dei Pink Floyd. Per Alan Parsons, che veniva pagato 35 sterline a settimana durante le registrazioni, fu l'inizio di una carriera di musicista di successo.
EREDITA'
Viene unicamente considerato uno degli album più influenti di sempre dalla critica, dagli appassionati di musica e dai musicisti stessi.
LA REGISTRAZIONE
The Dark Side of the Moon (avvenuta tra il 1972 e il 1973 negli storici studi di Abbey Road a Londra) rappresenta la vetta assoluta dell'ingegneria acustica analogica.
Sotto la guida del ventiquattrenne tecnico del suono Alan Parsons, la band spinse al limite le tecnologie dell'epoca, usando lamette da barba per tagliare i nastri, loop fisici che giravano nella stanza e sintonizzatori complessi.
I dettagli tecnici più affascinanti svelano come vennero creati quei suoni rivoluzionari:
🎛 Il Mixer EMI TG12345 e i 16 brani su un'unica bobina
La pulizia del suono, che stupisce ancora oggi, fu possibile grazie al nuovo banco di regia EMI TG12345 Mk IV. Era uno dei primi mixer a stato solido (non a valvole), che offriva un suono incredibilmente nitido e la possibilità di gestire la nascente stereofonia in modo preciso.I Pink Floyd registrarono tutti i 10 brani dell'album sulla stessa bobina di un registratore a 16 piste Studer A80. Per l'epoca era un azzardo: lo fecero perché l'album doveva scorrere come un flusso continuo di musica, senza interruzioni tra una traccia e l'altra.
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Poiché le 16 tracce finivano subito, Parsons dovette fare i "pre-mix" (unire la batteria e il basso in sole due tracce libere) per fare spazio agli effetti e alle voci.
💰 Il loop di "Money": nastro magnetico e un righello
Il famoso ritmo introduttivo di Money (il registratore di cassa, le monete, la carta strappata) non fu fatto al computer, ma creato fisicamente da Roger Waters a casa sua con un registratore Revox A77.
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Waters registrò ogni singolo suono su pezzi di nastro magnetico.
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In studio, insieme ad Alan Parsons, misurò i pezzi di nastro con un righello per assicurarsi che avessero tutti la stessa identica lunghezza e, di conseguenza, lo stesso tempo musicale.
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Successivamente, giuntarono i pezzi formando un cerchio continuo (un loop). Il nastro era così lungo che per girare nel registratore senza incastrarsi dovette essere teso facendolo passare attorno a un'asta del microfono posizionata in mezzo alla stanza.
⏰ Le sveglie di "Time": un esperimento rubato
L'orologio che pulsa e il frastuono simultaneo di sveglie all'inizio di Time fu un colpo di genio di Alan Parsons.
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Prima di lavorare con i Floyd, Parsons era andato in un vecchio negozio di antiquariato e orologi vicino ad Abbey Road per testare un nuovo sistema di registrazione quadrifonica.
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Aveva chiesto al proprietario di isolare e far suonare gli orologi uno alla volta per registrarli. Quando i Pink Floyd dissero che volevano un'introduzione legata al concetto del tempo, Parsons tirò fuori dalla borsa quel nastro, che si incastrò perfettamente nel brano.
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I suoni metallici e cupi che seguono subito dopo sono invece i rototoms di Nick Mason, dei tamburi accordabili al momento che un altro gruppo aveva dimenticato in studio.
🛩 L'ansia tecnologica di "On the Run"
Questo brano descrive la paura di viaggiare e della morte. Il suono futuristico, simile a una navicella spaziale o a un motore impazzito, venne generato interamente da un sintetizzatore analogico portatile: l'EMS Synthi AKS.
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Waters e Wright programmarono una sequenza di sole 8 note velocissime.
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Velocizzando il computer interno e modificando i filtri in tempo reale, crearono quel senso di claustrofobia.
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Per i suoni dei passi e dell'aeroplano che precipita, l'assistente di studio Peter James venne mandato a correre letteralmente dentro la camera dell'eco dello studio, mentre i suoni dell'aereo vennero ricreati manipolando il rumore bianco del sintetizzatore.
💓 Il battito cardiaco di "Speak to Me" ed "Eclipse"
Il battito cardiaco che apre e chiude il disco simboleggia la vita e la follia. Non è un vero cuore: fu ottenuto isolando e modificando radicalmente il suono di una grancassa della batteria Ludwig di Nick Mason. Parsons rimosse le frequenze alte tramite l'equalizzatore e aggiunse un riverbero a piastra (l'EMT plate), lasciando solo il tonfo sordo e profondo delle frequenze basse.
🗣 I sussurri e le voci misteriose
Quelle frasi parlate che si sentono in sottofondo (come "I've been mad for f*ing years") nacquero da un'idea di Roger Waters.
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Preparò dei cartoncini con domande del tipo: "Hai mai paura di morire?" o "Quando è stata l'ultima volta che sei stato violento?".
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Chiuse a chiave nella sala di registrazione chiunque passasse nei corridoi di Abbey Road: dai tecnici, ai musicisti (tra cui Paul McCartney, la cui intervista fu scartata perché "troppo impostata"), fino a Jerry O'Driscoll, il portiere irlandese dello studio. Fu proprio il portiere a pronunciare la frase finale del disco: "Non c'è un lato oscuro della luna, di fatto è tutta oscura".
🎚 Un mixaggio "manuale" a dieci mani
All'epoca non esisteva l'automazione dei computer per memorizzare i movimenti dei volumi. Quando arrivò il momento del mixaggio finale, la traccia era così complessa che tutti e quattro i membri dei Pink Floyd insieme ad Alan Parsons dovettero mettersi contemporaneamente davanti al mixer. Ognuno aveva il compito di alzare o abbassare un cursore specifico (la chitarra, l'eco, il registratore di cassa) al secondo esatto, coordinandosi come un'orchestra per creare la transizione perfetta.